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QUAGLIE CINESI

ARTICOLI

Sono Tursi Giuseppe, dell’Associazione Ornitologica Tarantina (A.O.T.), prima di raccontare la mia esperienza personale con alcune coppie di quaglie cinesi, vi voglio descrivere brevemente la specie.
DESCRIZIONE
Coturnix Chinensis o quaglia della Cina
È un piccolo volatile (taglia 13-14 cm ) che è così classificato:
Classe Uccelli
Ordine Galliformi,
Famiglia Fasianidi
Sottofamiglia Perdicini
Genere Coturnix
Specie Coturnix Chinensis

Per la minuta taglia si adatta molto bene all’allevamento in gabbia o in voliera, l’importante che il fondo sia provvisto di uno strato di sabbia o trucioli. E’un uccello molto tranquillo, per cui possibile farlo coabitare con altre specie d’uccelli, con l’eccezione dei piccoli galliformi. Essendo una specie monogama, va di solito allevata in coppia.
La femmina costruisce,di regola, il nido nella vegetazione più folta e ne ricopre la coppa con un piccolo tetto formato da rametti. Sono deposte da 4 a 6 uova bruno-olivastre macchiettate di bruno scuro o nero.Entrambi i genitori collaborano nella cova e dopo 16 giorni nascono i piccoli pulcini striati, non più grandi di un calabrone, che si sviluppano molto velocemente. Le piume delle ali e della coda iniziano a diventare visibili già al secondo o terzo giorno di vita; a due settimane sono in grado di svolazzare e a sei settimane sono completamente impiumati. La femmina depone anche in gabbia; in questo caso è necessario porre le uova in incubatrice e quindi i pulcini appena nati in una piccola scatola dotata di una sorgente di calore.
In natura la quaglia della Cina è diffusa, in dieci sottospecie, dall’India anteriore e da Ceylon fino a sud-est della Cina, a Taiwan e oltre ancora nell’arcipelago indonesiano, in Nuova Guinea, in Nuova Caledonia, nell’arcipelago di Bismarck, fino alle coste settentrionali, orientali e sud-orientali dell’Australia. Il suo habitat è costituito dalle praterie paludose e dalle steppe erbose. Nelle zone coltivate la quaglia della Cina frequenta le stoppie delle risaie dopo la mietitura.
Il maschio, molto colorato, si differenzia notevolmente dalla femmina, bruna. La quaglia della Cina non vola volentieri, in caso di pericolo preferisce cercare scampo nella corsa.

ESPERIENZA DI ALLEVAMENTO
Io personalmente alloggio le quaglie della Cina in gabbie da 65 cm, un maschio e con due femmine.
La femmina è assai precoce ed già intorno ai tre mesi ( anche prima) dalla nascita comincia a deporre le uova che sono in genere di colore bruno-olivastro con variazione di tonalità nei diversi soggetti, risulta un ottima ovaiola, deponendo quasi in maniera costante in qualsiasi stagione raggiungendo il picco massimo nel periodo da aprile a luglio, poiché è una specie che ama il caldo. Gli adulti sono alimentati con una miscela così composta:
3 kg di miscela per esotici,
1 kg di pastone morbido all’uovo,
1 di mangime per polli d’ingrasso ( proteine 20%),
come integratore aggiungo 1 cucchiaio colmo di vitamine e sali minerali ( specialmente calcio).
Le uova feconde, le raccolgo nel periodo primaverile ed è molto importante la loro conservazione.
Le uova vanno raccolte giornalmente, pulite con un panno umido se sono sporche, poste in una scatola con del materiale soffice ( segatura, cotone, juta) e poste con la punta rivolta verso il basso, così da non comprimere la camera d’aria per un periodo non superiore ai 6-7 giorni. La scatola va mantenuta in luogo fresco e buio.
Le uova sono incubate in un’incubatrice per 15-17 giorni, dopo la schiusa, le piccole quaglie devono restare ancora 24 ore nell’incubatrice sia per asciugarsi sia per farli assorbire totalmente il sacco vitellino( non necessitano in questo breve periodo né d’acqua, né cibo).
Passato questo periodo, li trasferisco in un piccolo acquario( coperto con una rete, poiché sono animali dallo sviluppo rapido ed a circa due settimane cominciano a volare), con sabbia sul fondo ed una lampada a raggi infrarossi da 15 watt per riscaldarli (mantenuta sempre accesa per i primi 10 giorni) posta a circa 30-40 cm dal fondo, regolo la temperatura avvicinando e allontanando la lampada. Nella prima settimana la temperatura dovrà essere circa 42 gradi( molto più elevata rispetto all’allevamento dei pulcini), riducendola di circa 3-4 gradi alla settimana. Per vedere se la temperatura è ottimale, bisogna notare il comportamento delle quaglie, infatti, se le quaglie si ammassano al centro pigolando, sotto la lampada, significa che hanno freddo, se invece si allontanano verso i margini dell’area riscaldata è segno che la temperatura è eccessiva.
Se la lampada è stata regolata, le piccole quaglie occuperanno tutta l’aria disponibile.
Sono alimentate con una miscela così composta:
700g di mangime per selvaggina ( sfarinato con un il 32% di proteine) con coccidiostatico;
300 g di pastone morbido all’uovo;
1 cucchiaio raso da tavola di un integratore salino-vitaminico;
1 cucchiaio di un integratore proteico al 48%.
Questa miscela è distribuita per i primi 15 giorni, in seguito sostituisco il mangime della selvaggina con la miscela degli esotici, fino ha raggiungere la miscela degli adulti. Per quando riguarda la preparazione alle mostre, personalmente già dal mese di luglio li separo singolarmente in gabbie da 55 cm, per evitare sul corpo e in particolare modo sulla testa, ampie zone senza piumaggio. Sono animali molto timidi e bisogna farle familiarizzare alla presenza dell’uomo, così si evita, che durante le mostre, si spaventandosi possono urtare violentemente sulle sbarre della gabbia, ferendosi a volte in maniera seria. Le piccole quaglie vengono anellate all’età di 7-8 giorni con anello di tipo C.
Concludo che per ciò che riguarda l’allevamento per scopo espositivo, sono pochi gli allevatori che allevano questi animali a tale scopo, poiché la maggior parte delle quaglie è posta sul fondo delle voliere solo per tenerle pulite, nutrendole solo con gli scarti degli altri uccelli.
Per qualsiasi informazione,domande, ed articoli e foto riguardanti le quaglie cinesi e su altri piccoli galliformi vi potete rivolgere al seguente indirizzo E-mail: domtur@libero.it

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