STATUTO - AoT

ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA TARANTINA
ALLEVARE e proteggere
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STATUTO

STATUTO
ARTICOLO I
E’ costituita l’Associazione Ornitologica Tarantina.

ARTICOLO 2
La sede legale dell’Associazione è stabilita dal Consiglio Direttivo e potrà essere modificata solo nell’ambito del territorio comunale di Taranto.

ARTICOLO 3
L’associazione è istituita per la conservazione, lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio ornitologico della terra Jonica.
Si prefigge di propagare l’amore e la conoscenza degli uccelli e del loro habitat e, per il tramite degli Allevatori iscritti e non all’associazione e degli appassionati, di diffondere i sistemi del corretto allevamento - sia a scopo ornamentale che espositivo,
riproducendo anche soggetti altrimenti in via di estinzione.
L’associazione favorisce l’anellamento in estensibile ed inamovibile F.O.I. dotati di numero R.N.A. e dell’anno di emissione che servono ad identificare gli animali ed a ricondurli al loro legittimo possessore. Coopera con altri Enti (Comitato Provinciale della Caccia,- Corpo Forestale e ENPA ,- LIPU - etc. etc.) per la conservazione degli uccelli stanziali, specialmente di quelli in estinzione, di quelli utili all’agricoltura e collabora con tutte le iniziative intese a difendere la fauna e l’ambiente naturale in particolare della Provincia Jonica. Promuove altresì l’organizzazione di Mostre Ornitologiche e Mostre sulla natura e sull’ambiente.
Al fine di favorire il raggiungimento dell’oggetto associativo, l’associazione procederà all’adozione a distanza delle fattrici dei volatili di titolarità degli allevatori e degli appassionati iscritti e non all’associazione, residenti nel territorio nazionale.
Tale adozione consisterà nella distribuzione a titolo gratuito sia delle attrezzature idonee allo stazionamento che alla mangimistica nonché degli integratori connessa all’attività ornitologica.


ARTICOLO 4
In caso di scioglimento dell’A.O.T., il patrimonio, della stessa come dall’artico 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge ha l’obbligo d’ devolvere in beneficienza ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità. Il nostro verrà devoluto all’Associazione dei bambini Microcitemici della Provincia di Taranto. . .

ARTICOLO 5
Agli scopi prima elencati l’Associazione aderisce alla Federazione Ornicoltori Italiani (F.O.l.) ente riconosciuto dallo Stato con D.P.R. n. 1165 del 15/12/1949. La durata dell’Associazione è illimitata.
ARTICOLO 6
L’Associazione è costituita da Soci Ordinari, Allevatori, Soci Ordinari Amatori e Soci Onorari. Solo i Soci Ordinari Allevatori devono essere muniti di tessera federale ed iscritti obbligatoriamente al registro nazionale allevatori R.N.A. con il numero progressivo federale di matricola stabilito dalla F.OI. La qualifica di Socio Onorario viene conferita con delibera del Consiglio Direttivo a quelle persone che abbiano particolari meriti o che abbiano contribuito, in qualunque modo, al raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto.

ARTICOLO 7
L’iscrizione degli associati avviene secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del successivo regolamento organico con l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

ARTICOLO 8
I doveri ed i diritti dei Soci sono disciplinati dallo statuto e dal regolamento che regolano tutta l’attività che si svolge in campo ornitologico. Con disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

ARTICOLO 9
Gli organi dell’Associazione sono i seguenti:
A) Assemblea Generale
B) Consiglio Direttivo
C) Collegio dei revisori dei conti
D) Collegio dei probiviri

ARTICOLO 10
L’Assemblea dei Soci è l’organo massimo dell’Associazione dovrà essere convocata almeno due volte l’anno comunque in ogni caso in cui il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno ed indispensabile. L’Assemblea delibera sulle relazioni tecniche e morali e finanziarie della gestione dell’Associazione, elegge i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei probiviri e del Collegio dei revisori dei conti.
ARTICOLO 11
L’Assemblea Generale per essere valida dovrà far registrare la presenza della metà dei Soci aventi diritto al voto più uno, in prima convocazione e la presenza di almeno un terzo dei Soci in seconda convocazione che potrà aver luogo anche un’ora dopo quella fissata per la prima. L’Assemblea Generale straordinaria è convocata su delibera del Consiglio Direttivo per l’esame di modifiche allo Statuto o per gravi circostanze; può essere convocata per le medesime ragioni su richiesta di almeno un terzo dei Soci tesserati. Le delibere dell’Assemblea Generale ordinaria o straordinaria possono essere adottate a maggioranza dei presenti. L’Assemblea ‘, straordinaria convocata per modifiche allo Statuto richiede la maggioranza qualificata di almeno tre quarti dei Soci. Le delibere in questo caso verranno adottate dalla maggioranza dei presenti.

ARTICOLO 12
in caso di assoluta necessità l’Assemblea Generale può nominare un commissario con il compito di amministrare l’Associazione e di preparare l’elezione per un regolare Consiglio Direttivo. Il mandato affidato al commissario può durare al massimo tre mesi.

ARTICOLO 13
Il Consiglio Direttivo viene nominato dall’Assemblea Generale a votazione segreta. L’eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo, sovranità dell’assemblea soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleali delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti. Possono far parte del Consiglio Direttivo soltanto i Soci iscritti e tesserati da almeno dodici mesi.
I consiglieri uscenti possono comunque essere rieletti. A parità di voto viene eletto il socio più anziano iscritto al registro nazionale allevatori.

ARTICOLO 14
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto da sette consiglieri ed è costituito da:
a) un presidente
b) un vice-presidente
e) un segretario
d) quattro consiglieri.
I membri del Consiglio Direttivo devono essere soci allevatori con iscrizione al R.N.A. Le nomine del presidente, del vice-presidente, del segretario e ,dell’eventuale cassiere economo, vengono affidate nell’ambito del Consiglio Direttivo costituito dai sette consiglieri a scrutinio segreto.

ARTICOLO 15
Il Consiglio Direttivo si riunisce su invito del presidente oppure su richiesta di almeno quattro membri dello stesso. Il Consiglio Direttivo, nei limiti delle proprie attribuzioni, può affidare ai propri suoi componenti incarichi particolari.
ARTICOLO 16
il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e decade quando quattro dei suoi componenti rinuncino contemporaneamente al mandato; un componente del Consiglio Direttivo che non interviene, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive, è considerato decaduto dalla carica e viene sostituito dal primo dei non eletti. Quando il Consiglio Direttivo è dimissionario rimane in carica con il compito di indire nuove elezioni entro tre mesi e per il disbrigo degli adempimenti di ordinaria amministrazione.

ARTICOLO 17
Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri che vengono eletti dall’Assemblea Generale dei Soci. I revisori dei conti durano in carica tre anni e possono essere rieletti; i revisori dei conti vanno eletti fra tutti i soci iscritti ed in regola con la retta sociale. La carica di revisore dei conti è incompatibile con ogni altra carica nell’ambito dell’Associazione

ARTICOLO 18
Il Collegio dei probiviri, cui è demanndato di pronunciarsi sulle controversie sorte fra l’Associazione ed i soci e fra gli organi dell’Associazione, è composto da due membri.
I probiviri non devono far parte di associazioni federate alla FO.I. durano in carica tre anni possono essere rieletti.
L’elezione a probiviro avviene per acclamazione da parte dell’Assemblea Generale dei soci su proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

ARTICOLO 19
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni immobili di sua proprietà e per i quali dovrà essere impiantato un registro inventi con l’indicazione della quantità e dei rispettivi valori
b) dai fondi liquidi e dai titoli per i quali dovrà essere impiantato un registro cassa di entrata e di uscite.

ARTICOLO 20
Le entrate sono costituite da:
a) le quote d’iscrizione dei suoi tesserati
b) da eventuali contributi concessi dalla F.O.I., dallo Stato, dalla Regione, da Enti Pubblici e
privati
e) da eventuali lasciti e donazioni
d) da avanzi di gestione.
ARTICOLO 21
L’esercizio finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare. Ed ha l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie.

ARTICOLO 22
Nessuna carica sociale per elezione o per nomina può essere affidata a chi non è socio dell’Associazione da almeno un anno.

ARTICOLO 23
Per quanto non contemplato nel presente statuto valgono le disposizioni e norme di legge in vigore sulle persone giuridiche e quelle facenti parte sullo statuto e regolamento organico della Federazione Ornicoltori Italiani F.O.I.

Approvato dal C.D. (Consiglio Direttivo) dell’A.O.T.



REGOLAMENTO ORGANICO
ARTICOLO I
I fini statutari dell’Associazione Ornicoltori Tarantini sono indicati nell’allegato Statuto.

ARTICOLO 2
Coloro i quali intendono iscriversi all’Associazione dovranno sottoscrivere un opportuno modulo da ritirare presso la segreteria e dovranno chiaramente indicare nelle apposite voci:
Nome, Cognome, luogo e data di nascita, indirizzo completo, razza di uccelli che alleva o intende allevare, dovranno dichiarare inoltre espressamente di osservare, senza condizioni lo Statuto, il regolamento e tutte le disposizioni sociali e federali.

ARTICOLO 3
L’istanza di iscrizione sarà esaminata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione il quale comunicherà agli interessati entro e non oltre quindici giorni l’eventuale rigetto.

ARTICOLO 4
Il socio allevatore iscritto dovrà sottoscrivere la richiesta d’iscrizione al registro nazionale allevatori; tale richiesta, datata e munita di visto del presidente dell’Associazione, sarà inoltrata alla segreteria della F.O.I.

ARTICOLO 5
Il socio che intende trasferirsi ad altro club o associazione, dovrà richiedere al Consiglio Direttivo il “nullaosta” da cui risulta che non vi sono pendenze disciplinari o amministrative a carico del richiedente. Per i soci provenienti da altri club o associazioni che intendono iscriversi all’Associazione Ornicoltori Tarantini, la domanda dovrà essere corredata dal nullaosta rilasciato all’interessato dal club o dall’associazione di provenienza.

ARTICOLO 6
Il socio tesserato all’Associazione Ornicoltori Tarantini ha l’obbligo di:
a) osservare lo Statuto, il regolamento, nonchè tutte le disposizioni emanate dalla F.O.I.
b) iscriversi al registro nazionale allevatori
c) corrispondere entro il 31 dicembre di ogni anno la quota sociale.
d) richiedere entro il 31 dicembre di ogni anno, gli anellini che saranno forniti a cura della F.O.I.
nella misura prescritta per le diverse razze e varietà, con impresso il proprio numero di matricola.
e) anellare i soggetti allevati ai fini espositivi con anelli di cui al precedente art. d.

ARTICOLO 7
Le sanzioni disciplinari che possono essere inflitte ai soci tesserati sono le seguenti:
a) la censura
b) la sospensione
c) la espulsione

ARTICOLO 8
La censura è un biasimo ed è il provvedimento adottato nei confronti del socio che autore di mancanze che arrecano lieve nocumento all’Associazione Omicoltori Tarantini o ai suoi soci sia direttamente che indirettamente.

ARTiCOLO 9
La sospensione che s’intende da un minimo di un mese ad un massimo di sei è il provvedimento adottato nei confronti del socio che viola norme statutarie e regolamentari e deliberazioni del Consiglio Direttivo, nonchè nei confronti di chi, con il proprio comportamento fomenta disordini o dissidi dei diritti derivanti dall’Associazione. I soci sospesi perdono il diritto di partecipazione a manifestazioni e mostre ornitologiche ufficiali organizzate da tutte le associazioni o club federate, per tutto il periodo della sospensione; il provvedimento della sospensione comporta la decadenza dalle cariche sociali eventualmente ricoperte e la inibizione di ricoprire cariche per tutto il periodo della sospensione.

ARTICOLO 10
L’espulsione è il provvedimento adottato nei confronti del socio che pone in essere atti che procurano gravi danni morali ed economici all’Associazione Omicoltori Tarantini. Il socio espulso non potrà far parte temporaneamente o definitivamente di altre associazioni affiliate alla F.O.I.

ARTICOLO 11
I provvedimenti disciplinari adottati dall’Associazione nei confronti di un proprio socio vengono notificati al Consiglio Direttivo della F.O.I. e al Raggruppamento di appartenenza.


ARTICOLO 12
La competenza d’infliggere una delle sanzioni disciplinari di cui all’articolo 7 è esclusivamente del Consiglio Direttivo dell’Associazione: il Consiglio Direttivo, venuto a conoscenza di una mancanza commessa da un socio tesserato, dispone che tre membri del direttivo compiano approfonditi accertamenti, indi muovere, per iscritto le relative contestazione al socio, il quale ha quindici giorni a disposizione per rispondere, sempre per iscritto, agli addebiti. La sanzione disciplinare adottata viene notificata per iscritto al socio entro venti giorni dalla sua adozione ed al provvedimento si da’ notifica al Consiglio Direttivo della F.O.I. e del raggruppamento di appartenenza. Avverso il provvedimento adottato è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro e non oltre,30 giorni dalla notifica del provvedimento stesso.

ARTICOLO 13
L’Assemblea generale dei soci è convocata su delibera del Consiglio Direttivo della A.O.T.; la convocazione viene effettuata con lettera o e-mail almeno sette giorni prima della data fissata e deve essere accompagnata da relativo ordine del giorno; la lettera potrà essere recapitata anche a mano o tramite avviso all’albo associativo; per i soci residenti fuori del comune ove ha sede l’Associazione la lettera sarà fatta pervenire tramite gli uffici postali se non sarà possibile l’invio tramite e-mail.. Se l’ordine del giorno contiene l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,con relativa relazione dei revisori dei conti, i soci potranno prenderne visione presso la sede sociale ove sarà affisso in bacheca almeno 10 giorni prima della convocazione. E’ ammessa una sola delega per gli aventi diritto di partecipazione all’Assemblea.

ARTICOLO 14
L’assemblea generale straordinaria non può essere convocata prima di quindici giorni dalla data di delibera del Consiglio Direttivo che ne ha richiesta la convocazione; nel termine di otto giorni dalla data di richiesta il Consiglio Direttivo deve comunicare alla segreteria gli argomenti da inserire all’ordine del giorno.

ARTICOLO 15
Tanto l’assemblea ordinaria che straordinaria sono valide in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, della metà dei soci aventi diritto al voto più uno ed in seconda convocazione, che potrà avere luogo anche un’ora dopo la prima, indipendentemente dal numero dei soci votanti; apposito verbale scritto, letto e approvato sarà firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea medesima. Il verbale deve essere redatto su apposito registro.

ARTICOLO 16
L’elezione dei sette consiglieri che dovranno far parte del Consiglio dell’Associazione viene fatta dall’assemblea generale ordinaria e la relativa votazione va’ effettuata a scrutinio segreto. Saranno proclamati eletti i primi sette candidati che nella votazione avranno ottenuto il maggior numero di suffragi; a parità di voti sarà nominato colui il quale risulta essere il più anziano per data di iscrizione all’Associazione (nr.di R.N.A.). Nella votazione i voti di preferenza possono essere massimo sette.

ARTICOLO 17
Gli avvisi di convocazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione possono essere comunicati anche a mezzo telefono con almeno una settimana di anticipo; dovranno essere precisati gli argomenti posti all’ordine del giorno ed il nominativo del consigliere relatore per ogni argomento. Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei suoi componenti in prima convocazione e se nella seconda convocazione sono presenti la metà più uno dei componenti; comunque le delibere sono adottate a maggioranza dei votanti. In caso di parità prevale il voto del Presidente; dei lavori del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale che sarà firmato da tutti i convenuti alla seduta. Il verbale deve essere redatto su apposito registro.

ARTICOLO 18
Spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione:
a) deliberare la convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria
b) deliberare la misura e le modalità delle quote sociali
c) redigere il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al voto dell’Assemblea Generale, nonchè approvare tutte le iniziative che comportano l’assunzione di spese occorrenti al finanziamento dell’Associazione
d) deliberare l’accettazione delle domande d’iscrizione all’Associazione e le richieste d’iscrizione al registro nazionale allevatori
e) decretare le sanzioni disciplinari
f) organizzare le mostre ornitologiche o di altra natura; il Comitato direttivo potrà nominare un Comitato Organizzatore di cui potranno fare parte tutti i soci dell’Associazione
g) trasmettere alle altre associazioni ornitologiche le segnalazioni d’irregolarità commesse dai loro soci sollecitando ad applicare i provvedimenti disciplinari del caso
h) promuovere l’intervento dei soci alle Mostre Nazionali e ai Campionati Regionali facendo curare l’invio degli uccelli da accompagnatori ufficiali
i) promuovere gli scambi culturali e scientifici con le altre associazioni
1) partecipare ai Congressi Ornitologici.
L’opera dei componenti il Consiglio Direttivo è GRATUITA.

ARTICOLO 19
Il lavoro amministrativo in generale dell’Associazione è svolto dalla segreteria ed è compito del segretario:
a)curare la compilazione del libro protocollo, degli inventari e del libro della contabilità, dei quali dovrà essere tenuto un costante aggiornamento
b) tenere aggiornato lo schedario dei soci tesserati
c) tenere i contatti con la F.O.I.
d) amministrare con discernimento i fondi dell’Associazione avvalendosi dell’eventuale collaborazione del consigliere cassiere economo
e) predispone lo schema di bilancio preventivo e presentare il bilancio consuntivo al Consiglio Direttivo dell’Associazione
redigere i verbali di riunione del Consiglio Direttivo su apposito registro
g) curare la corrispondenza ordinaria e tutti gli atti che non competono al Presidente. L’opera del segretario è GRATUITA.

ARTICOLO 20
Il consiglio dei revisori dei conti è composto da tre membri che vengono eletti dall’AssembIa Generale dei soci, con l’immedialità previsti per la nomina del Consiglio Direttivo.
E’ compito del collegio dei revisori dei conti:
a) esaminare le risultanze del bilancio consuntivo annuale dell’associazione
b) verificare che ogni uscita sia autorizzata con formale delibera del Consiglio Direttivo e sia documentata con regolari pezze giustificative
c) presentare alla fine dei lavori una relazione all’Assemblea Generale Ordinaria
d) procedere ad ispezioni contabili amministrative per la verifica dell’osservanza delle norme statutarie regolamentari in materia amministrativa.
Tutte le volte che i revisori dei conti procederanno agli atti d’ispezione di controllo dovranno redigere una dettagliata relazione che sarà verbalizzata sull’apposito registro, i rilievi emersi saranno segnalati al Consiglio Direttivo e, nel caso dovessero emergere irregolarità amministrative, queste saranno contestate sul verbale di verifica. I revisori dei conti, dovranno intervenire salvo impedimento, alle assemblee ordinarie e straordinarie.
L’opera dei revisori dei conti è GRATUITA.

ARTICOLO 21
Al collegio dei probiviri, che vengono eletti per acclamazione dall’Assemblea Generale Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione e, scelti preferibilmente nel campo forense, viene demandata la soluzione:
a) delle controversie sorte fra l’Associazione e i suoi soci tesserati;
b) delle controversie sorte fra gli organi dell’Associazione stessa;
C) delle particolari situazioni di carattere morale e disciplinare e giuridico comunque interessanti l’Associazione ed i tesserati.
I probiviri decidono, quali arbitri compositori amichevoli, ed il loro giudizio è inappellabile. L’opera dei probiviri è GRATUITA.
ARTICOLO 22
Di quanto non contemplato nello statuto e nel regolamento organico si farà preciso riferimento alle norme
via RINTONE n.39B taranto
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